Monty Roberts

Monty   Roberts -Photo by Christopher DydyckMonty, mentre da ragazzo in Nevada seguiva i mustang selvaggi, osservò la comunicazione non verbale tra i cavalli, una sorta di linguaggio segreto che chiamò Equus. Monty utilizza questo linguaggio Equus nel suo addestramento senza violenza, chiamato Join–Up®.

Iniziò ad usare questo metodo di non violenza nell’addestrare i cavalli selvaggi invece degli allora contemporanei metodi tradizionali di doma, convinto che c’erano altri modi per comunicare con i cavalli.
Monty creò questo metodo basato sui principi comportamentali dei cavalli in branco e sulla loro comunicazione corporea.

Questi principi sono strumenti molto validi per l’uomo per imparare qualcosa di più su di se e sul cavallo, partendo dal rispetto e passando per cooperazione, armonia e gentilezza.

 

Molti esperti nel campo dell’equitazione, come la regina Elisabetta II, considerano il metodo di Monty Roberts incredibile e rivoluzionario. I metodi tradizionali insegnano ai cavalli a fare ciò che viene loro detto utilizzando il dolore e l’intimidazione. Monty invece punta sul lavorare insieme e non sul concetto di dominare. Per secoli gli uomini hanno detto ai cavalli: “fai quello che ti chiedo, altrimenti ti faccio del male”. “Io dico che nessuno ha il diritto di dire : “tu devi” ad un animale o ad un altro essere umano. “ – dice Monty.

I metodi di Join–Up® si basano sul concetto che il cavallo e l’addestratore devono creare tra loro un legame di fiducia e di comunicazione reciproca. – “Bisogna capire che noi, come cavalieri, possiamo fare ben poco per insegnare al cavallo. Ciò che possiamo invece fare è creare un ambiente dove il cavallo può imparare.” – e ancora: “ si dice che le azioni parlino più forte delle parole, ma di solito non viviamo con successo seguendo questo insegnamento”.

I concetti del Join–Up® sono molto validi da usare anche per altre finalità. Veterinari, cavalieri, trainers, maniscalchi, stallieri e tutti coloro che hanno rapporti con i cavalli possono imparare e come comunicare attraverso esso per non creare così dei fraintendimenti erroneamente chiamate “problemi comportamentali” o le etichette che l’uomo da al cavallo dimenticandosi che il messaggio che ci arriva è solo la risposta a quello che chiediamo.

Per chi è interessato in dettaglio: www.montyroberts.comwww.join-up.org

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